Samantha, siamo tutti con te!

Octobersky.it seguirà il lancio di Samantha previsto per le ore 21:01 GMT, quindi alle 22:01 ore italiane.

Un augurio a tutto l’equipaggio e in particolare alla nostra Samantha.

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Qui le fasi preparatorie, pre lancio e post lancio (fonte, attivissimo.blogspot.it)

I tempi sono sincronizzati con l’ora italiana

19:20 (T -2h40m). Arrivo dell’equipaggio alla rampa di lancio. L’equipaggio vede il proprio razzo sulla rampa per la prima volta (è di cattivo auspicio, secondo tradizione, vederlo prima). Foto con i funzionari presenti, salita alla scaletta per i saluti finale e poi ingresso nell’ascensore che li porta in cima al razzo. Da qui, l’equipaggio si cala dentro l’abitacolo passando attraverso il modulo orbitale ed entrando nel modulo di rientro dal suo portello superiore. Entra per prima Samantha, che occupa il posto a sinistra, seguita da Anton (che sta al centro) e da Terry (a destra). Inizia una lunga serie di verifiche e di configurazioni.

21:00 (T -1h; 1:00 Baikonur). Viene attivato il sistema di guida.

21:15 (T -45m). I computer di bordo ricevono il software di volo.

21:20 (T -40m). I due bracci della Struttura di Servizio vengono allontanati dal razzo.

21:30 (T -30m). Viene attivato il sistema di emergenza e soccorso al lancio (Launch Abort System).

21:45 (T -15m). Tutto il personale si allontana dalla rampa. I tre astronauti sono soli.

21:47 (T -14m). Il razzo Soyuz passa all’alimentazione interna.

21:51 (T -10m). Viene configurato il sistema inerziale di guida.

21:55 (T -6m). Inizio del conto alla rovescia automatizzato. Nel bunker presso la rampa viene inserita la chiave di lancio. Un minuto dopo si attivano i sistemi di telemetria della Soyuz e i comandi del comandante Shkaplerov a bordo. L’equipaggio chiude i caschi e inizia a respirare l’aria della tuta.

21:58 (T -3m). Iniezione di azoto per spurgare i motori, seguita dalla pressurizzazione del propellente.

22:00 (T -1m; 2:00 Baikonur). Il veicolo spaziale Soyuz passa all’alimentazione interna e attiva il sequenziatore automatico di lancio che gestisce tutti gli eventi per il decollo.

22:00:24 (T -50s). Sgancio dei cavi di alimentazione e rifornimento del terzo stadio.

22:00:34 (T -40s). Allontanamento della torre di servizio.

22:00:49 (T -25s). Sgancio del cavo di alimentazione e rifornimento dello stadio centrale.

22:00:54 (T -20s). Inizio della sequenza di accensione dei motori. Le turbopompe iniziano ad alimentare propellente e i motori si accendono, raggiungendo progressivamente la spinta massima.

22:01:14 (21:01:14 UTC). Decollo dalla rampa 31/6. Tolleranza di 10 secondi. I motori verranno tenuti accesi per 528 secondi.

22:02:24 (T +1m:10s). Il razzo supera la velocità del suono. Massima pressione aerodinamica.

22:03:12 (T +1:58). Separazione dei booster laterali alla quota di 42 km e alla velocità di 6100 km/h, 39 km dal punto di lancio.

22:03:47 (T +02:33). Separazione del razzo d’emergenza e della carenatura del veicolo spaziale Soyuz. 85 km di quota, 8300 km/h, 109 km dal punto di lancio. Finalmente l’equipaggio potrà guardare fuori dagli oblò, ma sarà probabilmente troppo impegnato a guardare gli strumenti.

22:05:59 (T +04:45). Spegnimento dello stadio centrale. Due secondi dopo, separazione e accensione del terzo stadio. 176 km di quota, 13.500 km/h, 500 km dal punto di lancio.

22:09:59 (T +08:45). Spegnimento del terzo stadio, sgancio del terzo stadio e inserimento in orbita iniziale ellittica con un’altitudine media di 220 km e con angolo di fase di circa 25° dietro la Stazione, a 25.000 km/h e 1640 km dal punto di lancio. L’equipaggio è ora in assenza di peso.

Dopo l’inserimento in orbita iniziale si aprono i pannelli solari e le antenne del sistema di attracco KURS. Viene verificato il KURS per controllare che sia possibile la traiettoria veloce; eventuali problemi comportano il ripiego sulla traiettoria lenta (due giorni di viaggio). Viene dato il permesso di aprire i caschi e allentare le cinghie.

Seconda fase: incontro nello spazio

22:46 circa (T +45m circa). prima Accensione del motore per 90 secondi per alzare l’orbita di circa 56 km.

23:30 circa. Seconda accensione del motore per variare l’orbita alzandone l’apogeo di circa 21 km.

00:05 (23:05 UTC; 5:05 Baikonur). Terza accensione del motore per portare la Soyuz a un’orbita di 325 x 358 km.

00:35. Quarta accensione per portare l’orbita a 345 x 362 km.

1:46 circa. Inizio della sequenza automatica di rendezvous con la Stazione. La Stazione ruota di 180° per posizionare in avanti il segmento russo, dove attraccherà la Soyuz utilizzando l’attracco Rassvet.

3:53 (2:53 UTC; 5:53 ora di Mosca; 8:53 ora di Baikonur). Attracco alla Stazione Spaziale Internazionale, che si troverà al largo della costa occidentale del Sud America.

e qui l’arrivo di Samantha e del resto dell’equipaggio della missione Futura 42