Ultima lezione alle scuole Puccini

 


Con la giornata di oggi si conclude il ciclo di lezioni sui viaggi Lunari presso l’Istituto Comprensorio di Torre del Lago.
Prossimamente verranno organizzate altre lezioni nelle scuole della Versilia.
Ringrazio tutti gli alunni delle classi 4^ e 5^ delle scuole elementari Puccini e Tomei, che si sono dimostrati attenti ed interessati e , lo dico con un punta di orgoglio, anche molto entusiasti. Sono contento di avervi trasmesso  interesse e curiosità per questi argomenti.
Se vorrete pormi domande io sarò ben lieto di rispondervi.
Nel frattempo, se voleste  approfondire alcuni aspetti tecnici delle “macchine” che hanno reso possibile il viaggio “Dalla Terra Alla Luna”, vi suggerisco alcune letture e qualche gadget (che trovate anche qui nel negozio):

Oltre al libro di Jules Verne “Dalla Terra alla Luna”, reperibile in tutte le librerie e presto anche qui su octobersky.it,
vi consiglio la lettura di “Progetto Apollo: Il sogno più grande dell’uomo“, di Luigi Pizzimenti.
Un altro bel libro è quello di Paolo Attivissimo, “LUNA? Si , ci siamo andati!”.

In rete non si trovano tante pubblicazioni e quelle che vi ho suggerito sono, dal mio punto di vista, quelle più complete.

Rimanete collegati ad octobersky.it per altre interessanti novità!

 




Octobersky, un gruppo, una realtà!

ngg_shortcode_0_placeholderQuesta immagine è il riassunto di un lavoro che ormai portiamo avanti da anni e sono anni che non smetto mai di ricordarvi quanti passi in avanti abbiamo fatto e quanta strada possiamo ancora percorrere insieme.
Ho scelto l’immagine catturata dalla telecamera sul raccordo, che molto spesso, per chi vede il filmato di sfuggita, sembra non destare mai particolare interesse o accade che , come negli ultimi lanci, vedendo la sezione strumentale al rientro, un po’ di borotalco (usato per agevolare l’uscita dei paracadute) faccia pensare di aver perso il video che questo glorioso occhio elettronico può invece riservarci. Tra i risultati indiretti di questa nostra partecipazione c’è il ritorno “mediatico”, ovvero il linkaggio del nostro sito su quello del Model Club e qualche televisione che si sta occupando di noi…
Non sono manie di protagonismo, per fugare eventuali dubbi, ma la semplice soddisfazione del “parlano di noi”, come veicolo di ulteriore divulgazione del nostro lavoro.
Voglio inoltre fare un sincero augurio ad Alberto, per il battesimo ufficiale del Veter, che avverrà spero molto presto e per l’atteso ritorno del modello di Maurizio, che da quello che ho capito farà nuovamente volare il suo MZ72, chissà con quali fantasiosi meccanismi di apertura, stile pistone…
Naturalmente invito esplicitamente Enrico e Diego a metter su un loro modello, da far decollare insieme ai compagni MZ72, Veter e NGT75, magari nei prossimi raduni.
Per la relazione della splendida giornata passata insieme, vi rimando alle pagine reports del sito.
Ringrazio tutti come sempre.
Un saluto affettuoso a Paolo e Daniela che ci hanno deliziato della loro presenza, è il caso di dire, sorprendente.

 




Che volo ragazzi!!

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Eccolo ha spiccato il volo una vera e grande emozione ! Mauro complimenti di nuovo, tutto è andato secondo i piani! Si il Veter con la sua scheda di apertura paracadute ha volato in modo splendido, ha raggiunto un’ altezza non molto considerevole ma come già calcolato questo doveva essere un lancio di prova , quindi accontentiamoci di dove è arrivato!

Il paracadute si è aperto splendidamente anche se con un pò di ritardo, visto che la scheda era tarata per una quantità di secondi sufficenti a raggiungere l’apogeo che poi si è presentato prima del dovuto…

Ho avuto un attimo di terrore quando non ho visto lo spertellino del vano paracadute aprirsi ,ma alla fine, quando è saltato via dalla propria sede e ha fatto eiettare il paracaute, mi sono sentito sollevato ed emozionato. La discesa è stata lenta e praticamente perfetta ,grazie anche all’assenza di vento; è atterrato tra le mie braccia, a pochi metri dalla rampa.

Peccato per la telecamera che avevamo posizionato sulla rampa , non ha funzionato altrimenti potevamo avere un bel filmato del distacco ripreso dal basso, sarà per la prossima volta!

Danni gravi non ce ne sono stati apparte l’incrinazione di una fin, comunque riposizionata subito, per il resto il Veter poteva effettuare un secondo lancio bastava ripiegare il paracadute chiudere il portello cambiare il pacco motori e via di nuovo sulla rampa per andare ad accarezzare il cielo……Il pacco motori che anch’esso è stato eiettato fuori dal missile non ha riportato danni e l’interno del tubo che lo conteneva si è solo sporcato di polvere nera ,una pulitina e via…

Le foto e il filmato risalteranno questa mitica giornata che spero si ripeterà molte altre volte!!!

Ciao a presto




Presentazione del Veter 75

ngg_shortcode_2_placeholderFinalmente abbiamo terminato la costruzione del missile Veter 75 .Oggi io e Mauro abbiamo verificato il funzionamento dell’innovativo sistema di espulsione paracadute , tutto è andato secondo le procedure e quindi possiamo dire di essere pronti a lanciare!

Il sistema che differenzia questo missile dagli altri è che il paracadute viene espulso tramite l’apertura di uno sportello collocato sotto l’ogiva.
Lo sportello viene tenuto fermo sul missile grazie a un servo meccanico comandato da una scheda elettronica a tempo (S.A.P. 2006) posta nel vano strumentale al di sopra delle fins,il tempo di ritardo per l’apertura del portello viene impostato basandosi sulle simulazioni.Al momento dell’apertura il portello viene allontanato dal razzo grazie a un sistema di apertura con leva a molla, che comunque rimane vincolato al razzo grazie a una piccolo cordino.
L’espulsione del paracadute è anche agevolata da una tela elastica che al momento dell’apertura viene tesa dalla leva a molla che apre il portello .In questo modo il paracadute viene espulso con una certa violenza fuori dall’alloggiamento pronto a dispiegarsi.
In questo modo il razzo non ha più bisogno di motori con carica esplosiva per aprire il paracadute,ma ha un suo sistema di apertura autonomo.
Maggiori dettagli saranno aggiunti prossimamente.



Foto di gruppo

 

Qualche tempo fa un personaggio innominabile, perché ancora non si sa bene se chiamarlo con un nome piuttosto che con un altro e che quindi più che l’aggettivo innominabile si merita quello di ignobile, si divertiva a pubblicare, su un noto sito web di razzimodellismo, alcune foto modificate in maniera offensiva nei confronti degli stessi soggetti.
Le foto originali erano state riprese da una rivista di astronomia e l’articolo in questione parlava proprio di quest’hobby, il razzimodellismo.
Alcuni volti ripresi in queste foto di gruppo erano stati manipolati in diverse versioni, in alcune si ripeteva la stessa faccia ignobile sopra la sagoma di alcuni amici, in altre gli stessi amici venivano ricoperti con il muso di uno scimpanzè.
Altri ancora poi venivano del tutto rimossi dalla foto.
C’è chi si diverte veramente male probabilmente perchè affetto da qualche grave disturbo mentale e chi invece, nel divertimento goliardico e amichevole, sa veramente scherzare e lo sa fare veramente bene.
Oggi Maurizo mi ha mandato questa bella foto di gruppo, ovviamente “ritoccata” e senza pretese, se non quella di avvicinare ancora di più un gruppo di amici.
Ecco…il senso di questo post è proprio che per quanto ci sia qualcuno che con certi gesti cerchi di allontanare entusiasmi ed interessi, ci sarà sempre qualcuno che risponderà con il sorriso e l’autoironia.
Questo gruppo si sta espandendo…qualcun altro sta scomparendo…