Navigando con le Stelle… Evento da non perdere!!!

ATTENZIONE ! Prenotazioni aperte! Possibilità di acquistare gli ultimi posti a bordo. Finestra di prenotazione dalle 14,30 alle 18,30

 

Attenzione.

Dopo aver valutato l’andamento delle condizioni del mare per le prossime 24 /48 ore , si è deciso di rinviare l’uscita in mare a domenica 12 agosto, ore 21,30, sempre con partenza dal molo di Viareggio

 
 
Saluti
lo Staff Octobersky – Paolo Miniussi
 

Octobersky è lieto di annunciarvi l’evento Navigando con le Stelle!

Una serata all’insegna della scienza astronautica e astronomica nell’insolito e affascinante palcoscenico del Mare.
Salperemo dal Molo di Viareggio a bordo dell’imbarcazione Beluo per avventurarci in mare aperto, a poche miglia dalla costa.
Andremo a caccia di stelle cadenti, mentre esperti relatori c’illustreranno le meraviglie della scienza e delle tecnica compiute nell’ambito dell’esplorazione spaziale.
Aspetteremo l’arrivo di Marte e vi racconteremo i suoi segreti e che cosa gli scienziati hanno scoperto di recente.
La brezza e il cielo stellato mescolati con la curiosità che l’uomo ha di guardare sempre oltre l’orizzonte…questo è NAVIGANDO CON LE STELLE!

11 agosto, ore 21,30 – molo di Viareggio. Naviga con noi…e le stelle. Ti aspettiamo!

Prenota il tuo posto a bordo!




SPAZIO, Ultima frontiera…quantistica

Esperimento italiano verifica che la misteriosa natura quantistica della luce sopravvive ai viaggi nello spazio

La ricerca scientifica compie un altro passo in avanti verso la comprensione dell’Universo infinitamente piccolo e riaccende un dibattito in realtà mai spento, quello della natura della luce e del suo carattere diadico: onda o particella…uno stato di frustrante indeterminazione.
Uno studio condotto dall’Università di Padova apre scenari avveniristici sulle prossime modalità di comunicazione. Se già il concetto di computer quantistico sta stimolando la nostra immaginazione da qualche anno, con le telecomunicazioni quantistiche il cerchio si chiuderebbe.
Lo studio è frutto di una collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Università diPadova. Questo il comunicato integrale:

Le nuove comunicazioni quantistiche satellitari hanno permesso di realizzare l’esperimento a scelta ritardata di Wheeler per la prima volta nello spazio, coprendo la distanza record di 3500 km grazie alla collaborazione tra Università di Padova e Agenzia Spaziale Italiana

I nuovi sviluppi delle tecnologie quantistiche permettono di investigare i principi base della Natura in scenari ancora inesplorati. Solo recentemente infatti le comunicazioni quantistiche hanno trovato conferma della loro potenzialità anche in campo spaziale, grazie agli esperimenti realizzati negli ultimi anni dai ricercatori dell’Università di Padova in collaborazione con il centro MLRO di Geodesia Spaziale dell’ASI a Matera e ai recenti lanci di satelliti da parte di Cina e Giappone. In questo esperimento, pubblicato sulla rivista Science Advances, il team UniPD-ASI ha investigato uno dei principi base della meccanica quantistica, il dualismo onda-corpuscolo, sulla distanza record di 3500 chilometri ottenuta sfruttando per la prima volta satelliti in orbita. Il risultato ottenuto, sia in termini del significato fisico fondamentale che delle tecniche sperimentali utilizzate, stimolerà ulteriormente le applicazioni delle comunicazioni quantistiche nello spazio.
Fin dalla nascita della meccanica quantistica, i suoi padri fondatori si sono sfidati a colpi di Gedankenexperiments, arguti esercizi mentali congegnati per estremizzare o portare all’assurdo la strana descrizione della realtà che cominciava a delinearsi di fronte a loro.

 

 

Celeberrimo è il caso dei dialoghi tra Einstein e Bohr avvenuti tra gli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso, in cui i due hanno dibattuto ampiamente uno dei principi base della nuova teoria, il dualismo onda-corpuscolo. Secondo questo principio, ogni particella elementare presenta comportamenti che sono tipici sia delle onde, per esempio possono interferire, che dei corpuscoli, ovvero vengono rivelati come un unico oggetto microscopico localizzato nello spazio. Non è possibile però concepire un esperimento in cui entrambi i tratti si osservano contemporaneamente, e per questo motivo ci si può porre la domanda se sia la configurazione sperimentale a causare il comportamento ondulatorio o corpuscolare delle particelle.

Questo ha portato John Wheeler alla fine degli anni ‘70 ad introdurre l’idea di esperimento a scelta ritardata (Wheeler’s delayed-choice experiment), vale a dire un esperimento la cui configurazione viene scelta solo dopo che la particella ha iniziato ad interagire con gli strumenti che lo compongono, ovvero solo dopo che la particella abbia definito le sue caratteristiche ondulatorie o corpuscolari entrando nell’apparato.

L’interpretazione classica di questo esperimento porta ad “una strana inversione del normale ordine del tempo”, in cui una certa azione, come la scelta della configurazione dell’apparato, condiziona la decisione che la particella aveva già preso nel suo passato, portando ad una apparente violazione del principio di causa-effetto.
Se si guarda allo stesso esperimento con occhi puramente quantistici invece il paradosso si risolve, perché la particella mantiene la sua duplice natura di onda-corpuscolo per tutto il tempo dell’esperimento: la particella è descritta da una funzione d’onda quantistica, e che si comporta analogamente ad un’onda prima di essere rivelata, quando assume le caratteristiche corpuscolari.

“È un importante risultato per la ricerca italiana che ci aiuta ad entrare nei misteri dell’infinitamente piccolo e di conoscere meglio il comportamento della luce” commenta Roberto Battiston presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. “Grazie alle distanze spaziali abbiamo confermato uno degli assunti della teoria quantistica, ossia che la particella mantiene la sua duplice natura di onda-corpuscolo. Con questo esperimento l’Italia conferma il suo ruolo di primissimo livello nello sviluppo delle comunicazioni quantistiche che avranno molte applicazioni nel futuro”.

Questi esperimenti investigano i fondamenti della teoria quantistica e puntano a verificare fino a che distanza la teoria quantistica risulti valida. Il recente sviluppo delle tecnologie quantistiche riguardante sia le sorgenti di fotoni (le “particelle di luce”), sia le tecniche di rivelazione, nonché la capacità di manipolare e controllare la luce anche al livello dei suoi costituenti elementari, ha permesso negli ultimi anni di realizzare in laboratorio alcuni di questi esperimenti che erano stati specchipensati in origine come arzigogolati esperimenti mentali. Nel loro lavoro i ricercatori italiani hanno fatto anche di più: sono infatti usciti da un laboratorio e hanno realizzato l’esperimento di Wheeler lungo un canale spaziale di 3500 km, dimostrando la validità della descrizione quantistica in un contesto, quello spaziale, ancora inesplorato e in cui anche la gravità potrebbe giocare un ruolo. Per riuscire a farlo, i ricercatori hanno utilizzato un particolare interferometro, al momento unico al mondo nel suo genere, che si estende nello spazio dalla stazione di laser-ranging MLRO di Matera fino a comprendere satelliti dotati di prismi retro-riflettori in orbita.

Dal punto di vista applicativo, il loro lavoro mette in luce l’avanguardia italiana nelle comunicazioni quantistiche satellitari che rivestiranno un ruolo sempre maggiore da qui in avanti nel campo delle comunicazioni criptate su grandi distanze. Sfruttando contemporaneamente, per la prima volta, la codifica dell’informazione quantistica sia nella fase che nella polarizzazione di singoli fotoni, il team UniPD-ASI ha mostrato come si possa aumentare la capacità di trasmissione anche lungo un canale spaziale.

Lo sviluppo di questo nuovo campo di ricerca è appena cominciato, e ha già portato altri paesi come Cina, Giappone, Germania, Canada, Singapore ed Austria ad investire fortemente in queste tecnologie, come dimostrano le recenti dimostrazioni in orbita da parte di Micius, il satellite dedicato alle comunicazioni quantistiche satellitari lanciato dall’Accademia delle Scienze cinese l’anno scorso. Questo lavoro dimostra però come l’Italia abbia tutte le carte in regola per restare al passo delle altre potenze mondiali in questo ambito che sarà sempre più strategico negli prossimi anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il gruppo di ricercatori di Padova




TI PORTO LA LUNA 2017…ECCOCI!

Ci siamo! TI PORTO LA LUNA 2017…non saremo al Museo della Marineria, ma ci saremo!

Quest’anno, per ragioni assurde e di natura puramente congetturale e aggiungerei politicamente miope, TI PORTO LA LUNA si sposta dal MUSEO DELLA MARINERIA, dove è stata ospitata per due anni di seguito con un grande successo, presso un altro storico auditorio della Città, la Sala Barsanti, presso i locali della Croce Verde Viareggio in via Giuseppe Garibaldi

Sarà un evento sui generis, qualcosa di particolare e speriamo di grande interesse.
In collaborazione con il GAV, ADAA, Octobersky e il patrocinio del CICAP, vi presenteremo una serie di conferenze su Marte e la Luna concludendo con l’intervento di Luigi Pizzimenti e l’esposizione del campione di roccia raccolta nella missione Apollo 15.
Durante la serata, ovvero nella seconda parte dell’evento, verrà celebrato Zeffiro Rossi e il lavoro svolto per il Museo della Marineria.

Il programma dell’evento prevede: 

ORE 18,00: #SPAZIANDO! – RITORNO ALLA LUNA! / MARTE NON E’ LONTANO

ORE 21,00: CONFERENZA sulla MISSIONE APOLLO 15 a cura di LUIGI PIZZIMENTI – ESPOSIZIONE DELLA ROCCIA LUNARE AL TERMINE DELLA CONFERENZA con possibilità di avvicinarsi alla roccia, scattare foto (e selfie) ed intervistare direttamente i relatori.
PER PRENOTARE IL VOSTRO POSTO QUI : http://www.octobersky.it/events/ti-porto-la-luna-2017/

Per le prenotazioni potete scrivere a info@octobersky.it – Eventuali modalità di prenotazione saranno comunicate su questa pagina nei prossimi giorni.




Ti Porto La Luna 2017 – Non saremo alla Marineria

Notizia breve, possibilmente indolore.
Quest’anno la terza edizione di Ti Porto la Luna NON si svolgerà al Museo della Marineria di Viareggio.
L’appuntamento fissato per oggi 12 maggio ore 21,00,  slitta al 10 giugno presso altri locali.
Ci stiamo organizzando per definire quanto prima la nuova location.

Una cosa rimane certa: l’edizione di quest’anno sarà dedicata all’amico Zeffiro Rossi.
Rimanete in contatto!

 

A giochi fatti vi racconteremo le vicende che ci hanno costretto a questo “cambiamento”.

AGGIORNAMENTO: TI PORTO LA LUNA 2017 si svolgerà presso la Croce Verde Viareggio, sabato 10 giugno! Clicca qui per info e prenotazioni

Paolo Miniussi




E’ morto Gene Cernan, l’ultimo uomo sulla Luna

Adesso rimangono solo 6 moonwalker.

Se n’è andato anche l’ultimo degli uomini che camminarono sulla Luna, Eugene Cernan. Apollo 17.
Ho avuto la fortuna d’incontrarlo un paio di anni fa a Milano, occasione nella quale mi concesse una piccola intervista.

E’ stato l’ultimo uomo a calpestare il suolo lunare, chiudendo lo sportello del LM dietro di se nel 1972. Da allora nessun altro uomo è tornato sulla Luna.

 

E’ morto all’età di 82 anni l’astronauta “lunare” Eugene “Gene” Cernan, l’ultimo uomo a calpestare il suolo selenico.
 
La notizia, per gli appassionati di astronautica e missioni lunare, è delle più tristi.
La prima cosa che salta in mente è: ” adesso ne rimangono solo 6!”
 
Fra il 1969 e il 1972, sei missioni Terra-Luna riuscirono a portare sulla superficie del nostro satellite naturale ben 12 rappresentanti del genere umano, tutti di sesso maschile, tutti americani.

Neil Armstrong fu il nuovo Cristoforo Colombo. Con Apollo 11 l’uomo non solo abbandonava la gravità terrestre per entrare in quella lunare, ma muoveva i primi passi su un altro mondo.
Le gesta di questi uomini, a guardare le foto e i filmati dell’epoca, appaiono a tutt’oggi moderne, contemporanee, ma stiamo parlando di quasi 50 anni fa, mezzo secolo!

Dal dicembre 1972, ovvero quando Gene Cernan chiuse dietro di se lo sportello del LM (modulo lunare) per fare ritorno sulla Terra, nessun altro ha mai più camminato sulla Luna. Lui è stato l’ultimo, lasciando un segno importante e una pesante eredità alle sue spalle. Chi ci sarebbe tornato, quando e perché?
Ognuno degli uomini che lavorò al programma Apollo era convinto che presto i viaggi Terra-Luna sarebbero diventati routine. Non fu così. Né per la Luna né tantomeno per Marte, che sembrava la tappa obbligata dopo l’avventura lunare.
La guerra fredda era finita, i Russi erano stati battuti, umiliati.
Quasi 500 kg di rocce lunari riportate sulla Terra alla fine delle 6 missioni e nemmeno mezzo chilo quelle raccolte dai sovietici con le sonde automatiche. 
 
Ho avuto personalmente la fortuna di conoscere Gene Cernan, sempre disponibile, sempre proiettato nel futuro, sempre pronto a rispondere ad ogni domanda e così ponendogli la domanda “Qual’è la tua visione del viaggio verso Marte?” – “Beh, fammi dire una cosa. Dopo Apollo 17 ero veramente convinto  che di lì a poco sarebbero iniziati viaggi verso la Luna, uno ogni due settimane, che avremmo costruito delle basi lunari e che entro la fine degli 80 avremmo raggiunto Marte. Non fu così. Non solo smettemmo di pensare a Marte, ma non tornammo mai più sulla Luna e questa è una cosa che ancora mi addolora, non tanto per me, quanto per le generazioni a cui promettemmo un futuro in cui noi eravamo già proiettati”.
 
Adesso siamo orfani del primo e dell’ultimo uomo che hanno camminato sulla Luna e ancora non ci siamo ritornati.
 
Gene Cernan se n’è andato a causa di un ictus che l’ha portato a una forte debilitazione. Lo scrivono gli stessi familiari, ringraziando tutti coloro che hanno voluto ricordare Gene.

 




Ti Porto la Luna – 2016

Parlare della mia avventura a Houston durante la consegna del campione di roccia Lunare vorrebbe dire occupare un numero indefinito di righe…andrà fatto, in qualche modo, ma forse non in questo spazio o non solo in questo sito.

Nel frattempo, per raccontare l’avventura dell’edizione 2016 di Ti Porto la Luna, credo che quanto l’amico Roberto Beltramini del GAV ha scritto sia un ottimo resoconto della fantastica esperienza resa possibile anche dal prezioso aiuto di persone come Roberto stesso e tutto il gruppo GAV.

di Roberto Beltramini

Per la seconda edizione di “Ti porto la Luna” a Viareggio un’altra Roccia Lunare, questa volta della missione Apollo 14.

Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Viareggio e in collaborazione con il Museo della Marineria, le Medaglie d’oro lunga navigazione di Viareggio, Octobersky.it, Gruppo Astronomico Viareggio e Girofly.

In questa edizione i relatori sono stati:

Luigi Pizzimenti,
Curatore del Padiglione Spazio presso il Museo del Volo (Volandia) a Malpensa. Presidente dell’Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica ADAA. 

Paolo Miniussi, direttore Octobersky.it.
Il nostro Paolo, organizzatore e artefice dell’edizione 2015 a Viareggio, questa volta in veste di relatore per le tappe del tour toscano 2016:
Viareggio e Peccioli (PI).

Ma veniamo al campione di roccia lunare è il n.14310,221(019) del peso di 146,8 grammi ed è un Basalto feldspatico (kreep). Fa parte di una roccia del peso originale di 3439 grammi, di 19x14x11 cm raccolta durante la missione Apollo 14, dall’astronauta Edgar Mitchell. Fu rinvenuta durante la seconda uscita extraveicolare nel sito Station G a 230 metri dal modulo Lunare, nel febbraio 1971.
Ed Mitchell era un amico di Luigi e Paolo che in varie occasioni avevano avuto modo di incontrarlo tenendo una assidua e diretta corrispondenza, parlare della roccia, dell’impresa di Apollo 14 è stato un modo per ricordarlo e celebrarlo dopo la scomparsa avvenuta il 4 febbraio scorso.

Anche quest’anno la sala del Museo della Marineria ha raggiunto la sua capacità limite per afflusso di pubblico, grazie all’interesse per una roccia lunare, più grande ,più vecchia e anche per l’opera di volantinaggio e locandine affisse in Viareggio e nelle svariate facoltà dell’Università di Pisa.

La conferenza scorre piacevolmente tra aneddoti della missione, la vita degli astronauti e il racconto del viaggio a Houston al Johnson Space Center.
In particolare le pratiche e la consegna della Roccia Lunare, campione che è stato concesso dalla NASA a Luigi Pizzimenti, accompagnato per l’occasione da Paolo Miniussi e Paolo D’Angelo.

Gli applausi scandiscono le varie fasi della conferenza.
A fine conferenza è stato proiettato il video da me realizzato in 3D e in anaglifo, con le immagini sulla Missione Apollo 14.

museo-ti-porto-la-luna-2016

A conclusione della proiezione il pubblico incuriosito si è messo in fila per vedere la roccia facendo domande a riguardo e chiedendo autografi ai relatori e con dediche scritte direttamente sul libro di Pizzimenti, “Progetto Apollo – Il sogno più grande dell’uomo” edizione aggiornata 2016.

Sono state realizzate anche le cartoline dell’evento in 4 diversi tipi, con 2 diverse affrancature a tema, Galileo e Gagarin, annullo filatelico postale di cui una in anaglifo (3D) con occhialini red cyan allegati. Tutto questo ha attirato l’interesse degli appassionati filatelici e non.

Infine il pubblico, tra strette di mano e complimenti, si è intrattenuto con i relatori e gli organizzatori prima di andare via.

Agli sponsor va un caloroso e sentito ringraziamento!
Dobbiamo a loro la riuscita dell’evento!
Grazie al contribuito che in modo sostanziale ha permesso
la copertura delle spese affrontate dall’organizzazione!

Da sottolineare la loro sensibilità e consapevolezza di sponsorizzare un evento culturale ma anche un’occasione unica per Viareggio.
Ospitare una roccia lunare!

roccia-lunare2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SPONSOR:

EXSAT

FLASCHCOATS

GELATERIA MIRELLA

CO.EN.CO.

SIAN SRL

CREMERIA EMMA

LOCANDA DELLA MAMMA

 

sponsor-2016