NGT75-11

NGT75-11   04.03.2007
sito di lancio Pioppogatto – Model Club

4 marzo  2007 ore 16,55

report a cura di Paolo Miniussi

Un’altra domenica di divertimento e successi personali si è aggiunta alla cronologia di eventi che il nostro gruppo sta man mano collezionando.
Di nuovo sul campo del Model Club Viareggio , in quel di Pioppogatto, per condividere insieme agli amici di sempre le nostre passioni e una grande atmosfera familiare con gli altri soci del Club, ai quali va un grande ringraziamento per l’ospitalità e per la perfetta riuscita del raduno.

Bisogna subito dire però che in questa splendida giornata, il nostro Alberto, causa problemi personali, non ha potuto condividere con noi tutto ciò e quindi il lancio del suo Veter,già felicemente battezzato, è stato rimandato.
Le novità in questa sessione di lanci sono state, un nuovo cluster per il modello di Maurizio, MZ72 e l’espulsione di cariche nel cluster dell’NGT75, per l’alleggerimento dello stesso.
Ma vediamo più da vicino quali sono queste novità.

Maurizio è stato costretto a rivedere la composizione del cluster, che inizialmente prevedeva un motore F21 e tre C6 e passare ad un adattamento un po’ meno esotico ma comunque efficiente ovvero un motore D12 e tre motori E, ottenendo più o meno le stesse prestazioni.
Un bel volo e un rientro da brivido, ma nessun danno e molto divertimento da parte del pubblico e dello staff.
Per l’NGT75, che negli ultimi lanci ha dimostrato efficacemente di essere uscito dalla fase di prototipo, ho voluto prevedere l’espulsione di alcuni motori per alleggerire un po’ la sezione motore e farla scendere un po’ più morbidamente per evitare danneggiamenti, specialmente a carico delle fins, che ad ogni lancio riportano sempre qualche piccolo danno. Non in questo grazie a l’accorgimento preso.
In pratica non sigillando i motori D12-0 si è resa possibile la loro espulsione in fase di burn-out. Tre sono stati i motori espulsi, nel cluster composto da un D12-5, tre D11-P e appunto tre D12-0.
Nell’analisi del volo, ottenuta dall’acquisizione dei dati raccolti dalla SBM, si potrà infatti osservare il picco relativo alla sollecitazione che l’espulsione dei motori ha generato.
L’alleggerimento, unito al fortunato atterraggio avvenuto a cavallo di un fossato asciutto, ha permesso di ridurre praticamente a zero i danni alla sezione motore.
Purtroppo, in fase di countdown, un altro piccolo inconveniente tecnico ha mandato in tilt il pannellone, che non ha potuto così avvisare dell’imminente decollo gli spettatori e lo stesso speaker alla torre di controllo.
Il comportamento di questo missile ormai è noto e come sempre il sottoscritto si aspetta sempre l’ormai classico scodinzolio nei primi metri di volo dovuto all’alta sensibilità alle turbolenze che un razzo di tale lunghezza determina ed alla stessa configurazione delle fins.
Nonostante questo particolare il volo è ormai modellizzato e le acquisizioni raccolte fino ad oggi non fanno che confermare quanto detto.
Rispetto al volo precedente c’è da dire però che, in assenza di un vento moderato, come nel lancio precedente, il missile ha subito meno deviazioni e l’apertura non è avvenuta in maniera “picchiata”.
Quasta volta infatti l’apertura non è avvenuta quando il missile puntava già a terra, ma come da simulazione, negli immediati istanti successivi all’apogeo.
Nella separazione delle sezioni si è anche assistito ad una sorta di avvicendamento nella fase di rientro delle stesse e la ripresa dall’interno del missile testimonia proprio questo dato, regalandoci le immagini della sezione motore che non esce mai dal campo visivo della telecamera, deliziandoci fino al momento dell’atterraggio.
Un’ottima giornata all’insegna del divertimento e come già detto di piccole conferme, piccoli successi personali e motivo di grande orgoglio, per ognuno di noi e per tutto il gruppo.

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