A lezione di “Viaggi Lunari”

crediti foto Carla

Venerdì 23 gennaio, dopo un intenso lavoro di public relation e una serie di notti insonni passate a preparare le slides, i modellini e vari altri “gadget”, si è svolta, presso le scuole elementari Tomei, la mia lezione su “Il viaggio verso la Luna”.
Protagonisti della lezione e non solo semplici auditori, i ragazzi delle classi 4° A e 4° C, che hanno, con il loro incredibile entusiasmo, reso possibile lo svolgimento di ben due lezioni di circa due ore ciascuna.
Il progetto era stato presentato l’anno scorso, purtroppo a pianificazione didattica già avviata e dunque rimandato a quest’anno.
L’obiettivo inizialmente era far coincidere il tutto con il 45° anniversario dello sbarco di Armstrong ed Aldrin sulla Luna e preparare i ragazzi alla celebrazione del 20 luglio 2014, celebrazione che, ahimé,  è avvenuta un po’ in sordina, complice il servizio Pubblico che ha “nascosto” la trasmissione sul canale RAI SCUOLA 146.
Tuttavia l’entusiasmo che il viaggio di Apollo 11  suscita nelle giovani generazioni (molto anche su quelle un po’ meno giovani) è straordinariamente anacronistico.
Presentarsi con i modellini in scala del Saturn V e del LM ha aiutato molto, ma i ragazzi hanno veramente manifestato interesse per tutta la durata della lezione, senza risparmiare una sola domanda, collaborando con grande slancio anche nei momenti interattivi della lezione.
Con l’aiuto di qualche piccolo souvenir e qualche storiella divertente su come gli astronauti dovevano gestire situazioni come i bisogni fisiologici, le due ore di lezione sono scivolate via piacevolmente, anche se mi hanno reso quasi afono al termine della giornata.
Il coinvolgimento manifestato da questi giovani studenti fa ben sperare e fa soprattutto riflettere su quanto sia importante stimolare la loro curiosità ed in alcuni casi le loro ambizioni, senza basarle, come spesso avviene, solo su ciò che passa la TV.
In pochi, purtroppo, sapevano che una loro connazionale, Samantha Cristoforetti, aveva, dal mese di novembre, intrapreso un viaggio spaziale a bordo della ISS. Niente di strano purtroppo, visto che la sera in cui Samantha decollava a bordo della Soyuz, le principali reti tv trasmettevano una partita di calcio.
Raccontare a ragazzi di 8/9 anni come si va sulla Luna è stato più divertente che mai. Il ritorno, in termini d’interesse, entusiasmo ed ambizione, manifestato dai ragazzi, non ha prezzo. Quello che ha guadagnato di più in questa esperienza, che ripeterò presto, sono proprio io.
A fine lezione alcuni di questi piccoli curiosi si sono avvicinati a me, dicendomi di voler diventare astronauti. Grazie, perché era proprio quello che volevo sentirmi dire!

Un ringraziamento particolare va a Barbara Landucci, che ha creduto in questo progetto sin dal primo momento e mi ha praticamente appoggiato ed affiancato in tutte le fasi preparatorie ed organizzative.

Venerdì 30 gennaio sarò nuovamente presso la scuola elementare Tomei, a tenere la mia lezione su “Il Viaggio verso la Luna”.
In preparazione anche un evento per le famiglie…stay tuned.

ps

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